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Sant’Erasmo

Di Elisa Placa 2^b

Sant’Erasmo è un’isola della laguna Veneta settentrionale, la seconda per estensione dopo Venezia. Si trova al centro di un ideale triangolo formato da Murano, Burano e Punta Sabbioni.

Di Sant’Erasmo colpiscono soprattutto l’aspetto rustico e il silenzio che circonda le coltivazioni di ortaggi (tipiche primizie sono le castraure, carciofini colti precocemente), le vigne e i frutteti, interrotte solo da boschi e canali, da qualche antica pescheria o da qualche casetta isolata, immersa nelle atmosfere rarefatte e quasi sospese in un tempo che sembra aver dimenticato di spingere fin qui la rumorosa macchina dello ‘’sviluppo’’.

Vi suggeriamo una passeggiata insolita dunque, su un’isola di frontiera che la natura stessa ha trasformato da nobile lido a isola minore, da luogo di villeggiatura per i patrizi altinati a ‘’campagna di Venezia’’.

Un percorso da fare a piedi o in bicicletta in un ambiente insulare marginale, solitario e quasi abbandonato dall’uomo, se escludiamo i bagnanti e i pescatori che capita di incontrare nei mesi estivi, un itinerario che si discosta dall’affollamento, dalla confusione di suoni e colori o dall’austera regalità, di altre isole dalla laguna nord…

Per recarsi alla Torre Massimiliana, partendo dall’approdo di Sant’Erasmo-Capannone, prendete la strada diretta a sud, che compie il periplo costiero dell’isola. Il percorso è lungo circa 9 km (di cui  4 km su strada asfaltata e i rimanenti 5 km su stradine bianche o sterrate) e il tempo di percorrenza è di circa 3 ore.

Attraversando il paesaggio agrario di Sant’Erasmo, arriverete fino alla Torre Massimiliana, una massiccia fortificazione militare asburgica che si affaccia sulla bocca di porto del Lido, restaurata dal Magistrato alle Acque di Venezia e aperta al pubblico nel 2004. La Torre, gestita dall’istituzione Parco della Laguna (ente comunale per la creazione di un parco naturalistico nell’areaacqua della Laguna nord di Venezia), domina la spiaggetta del ‘’ Baccan ’’ dove i veneziani, in barca, vanno per tradizione a fare il bagno e le escursioni estive, è un pezzo di spiaggia con acqua continuamente ossigenata a varie profondità, ottima per fare il bagno, visto che si è proprio davanti alle bocche di porto. La festa più celebrata di questo posto è Il Redentore (in occasione della liberazione della peste che aveva quasi decimato la popolazione veneziana) dove tutti alla notte aspettano il bellissimo panorama dei fuochi d’artificio in compagnia di musica e balli.

 

 

 

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Disegni 2E

Questi disegni sono stati svolti sotto la guida dell’insegnante di Arte e Immagine con la tecnica pittorica ad acquerello. L’acquerello permette meglio di altre tecniche pittoriche un’applicazione semplificata, ma sempre efficace dell’accostamento cromatico e l’immediata percezione del risultato. Gli alunni sono stati messi a confronto attraverso esperimenti compositivi, impiego di materiali e cromatismi, consentendo di ottenere risultati sia espressivi che di interesse per il tema trattato.

 

ALEXANDRINA MITROFAN

Strati del suolo di Venezia

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Pavimentazione di Venezia

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Alessandra 2E

ANDREA CORDIOLI

Pavimentazione di Venezia

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Il gobbo di Rialto

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MELISSA DI MATTEO

Pavimentazione di Venezia

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Tomba di Tintoretto

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BAMOUSSA TIHOTE

Tomba di tintoretto

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Pavimentazione di Venezia

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DEBORA ORLANDI

Pavimentazione di  Venezia

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Tomba di Tintoretto

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ELIA POLI

Pavimentazione di Venezia

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GAIA PELLARIN

Pavimentazione di Venezia

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Tomba di Tintoretto

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LILIANA WALKER

Pavimentazione di Venezia

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MARCO BASSICH

Pavimentazione

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Tomba di Tintoretto

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MELISSA DI MATTEO

Pavimentazione di Venezia

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Tomba di Tintoretto

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MICHAEL DONG HUA ZHU

Vera da pozzo

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TOMMASO MATTA

Tomba Tintoretto

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Palazzo Pisani

Ricerca di Luiza Gashi 2E

Palazzo Pisani Moretta è ubicato nel sestiere di San Polo e affacciato sul Canal Grande.

Costruito nella seconda metà del XV secolo dai Bembo e poco dopo ristrutturato, il palazzo divenne nel 1629 dimora di un ramo dellanobile famiglia Pisani, i Pisani Moretta, il cui nome deriva dalla storpiatura di Almorò Pisani, fondatore della famiglia. Giunto nelle mani di Francesco Pisani Moretta, ultimo discendente maschio della famiglia, passò nel 1737 alla figlia Chiara, andata in sposa a un membro della famiglia Pisani dal Banco. Ella provvide alla profonda ristrutturazione del palazzo: fece abbattere la scala esterna, sostituita dallo scalone del Tirali, e fece affrescare le sale interne dai pittori più in voga della sua epoca.

Il figlio di Chiara, Vettor, si sposò segretamente con la borghese Teresa Dalla Vedova (poi costretta a rinchiudersi in un istituito femminile) ed ebbe da lei un figlio, di nome Pietro, non riconosciuto dal padre. Vettor ebbe anche una seconda moglie e una seconda figlia, Chiara, sposatasi con Filippo Barbarigo: abitando i due in residenze attigue, i palazzi vennero unificati. Alla morte del padre, Pietro intentò un processo con il quale riuscì a ricevere la parte spettante di eredità e il titolo comitale. Morto Pietro, il palazzo passò ad una delle sue figlie. Il palazzo, passato ai suoi eredi e attualmente ancora privato, è anche ricordato per aver ospitato importanti personalità storiche del panorama europeo, come Giuseppina Beauharnais e Giuseppe II d’Asburgo Lorena.

Recentemente ristrutturato, in occasione  Carnevale ospita ancora oggi sontuosi balli in maschera.

La facciata del palazzo è un esempio di gotico  veneziano fiorito: divisa in tre sezioni da imponenti cornici di fattura rinascimentale, presenta due ordini di esafore, disegnate sul modello delle aperture della loggia di Palazzo Ducale, ma profondamente differenti: i quadrilobi del primo piano evidenziano infatti la curva ogivale dell’arco, mentre quelli del secondo sono posti sulla cuspide, contrariamente all’uso del tempo. Ai lati troviamo due coppie dimonofore ogivali per piano nobile, circondate da cornici dentellate e perfettamente in linea con la tradizionale tripartizione.

Il piano terra ha centralmente due portali a sesto acuto sul canale ed è sovrastato da mezzanino. L’ultimo piano venne terrazzato nel corso del XIX secolo, andando ad appesantire la struttura.

L’interno è in stile barocco e neoclassico e risale al XVIII secolo: il primo piano nobile, organizzato attorno a un portego lungo circa 24 metri e affrescato da opere di J. Guarana ècomposto da sale laterali due delle quali ospitano opere di Giambattista Tiepolo e Pietro Longhi. Il secondo piano nobile, recante pure una chiesetta affacciata sul giardinetto posteriore, replica il medesimo schema, pur presentando un portego spezzato in biblioteca e sala da ballo.

La porta di terra del palazzo si trova in Ramo Pisani e Barbarigo, stretta calle coperta dai passatici che congiungevano gli omonimi palazzi, che furono per lungo tempo unificati in quanto le due famiglie erano state legate da vincoli matrimoniali.

Buildings Details of Venice

KEEP

CALM

AND

ENJOY

VENICE

Venice is full of strange little words that describe things, places and events that are peculiar to the city and its buildings and geography.

Windows

A collage of very beautiful windows.

finestre

Doors

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The Doors Knocker

They’ll know you’ve got what it takes when it comes to distinction in terms of culture, taste and an appreciation of history.

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The Doors Handle

This handle has a shade of  an angel.

handle

The Doors Knob

Door knobs are usually round, but can also have recognizable designs of animals, people, divinities, mythological characters, or objects on them.

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The Door Bells

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Mascheroni

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Zennaro Fiona, Brusò Anna e Pricop Diana 2D

 

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Vere da pozzo

Ricerca di Michael Dong Hua Zhu 2E

Il pozzo veneziano è una struttura architettonica usata nella città di Venezia in epoche passate per l’approvvigionamento dell’acqua potabile.

Attualmente, gli oltre 600 pozzi veneziani superstiti costituiscono un complemento ornamentale ma imprescindibile dell’urbanistica veneziana, alla cui unicità e peculiarità contribuiscono in modo fondamentale.

Una bella vera da pozzo si trova nel chiostro della chiesa di san Giobbe, che si trova nel sestiere di Cannaregio, affacciata sul campo omonimo, detto in veneziano di Sant’Agiopo, sulla sponda sinistra del canale di Cannaregio all’altezza del ponte dei Tre Archi.

Chiostro M Orto

Un altro bell’esemplare di vera da pozzo si trova in campo San Giovanni e Paolo, risalente al XVI secolo, ma collocata in campo solo nel 1824, è circolare con una cornice ottagonale, decorata con un altorilievo con otto putti reggenti dei festoni con frutta.

Con il restauro del 2012 sono state rimosse le vecchie stuccature sulle fessurazioni dovute ai fenomeni atmosferici e alla presenza di muffe e licheni, sono stati inserimenti dei tasselli mancanti, è stata consolidata ed è stato rifatto il coperchio ed applicata una pellicola protettiva contro le scritte vandaliche e l’appiccicatura di gomme da masticare .

 

 

Illustrated Venetian Glossary

Debora Orlandi e Alexandrina Mitrofan 2E

Acqua alta a Venezia :

It is a  Typical phenomen in the lagoon of Venice , Particularly higt tides that flood the island city.

  Bacaro e cichetti

Bàcaro is a typical osteria  in  Venice, where they serve cicheti:  small snacks or side dishes.

Food

Saor : fried sardines and then marinated with onions , vinegar , pine nuts , raisins

Zaeto : biscuit to eat after it is soaked in a sweet wine

Events

KEEP

CALM

AND

ENJOY

VENICE

Su e Zo per i ponti”

The Up and down the bridges of Venice is a traditional event which consists of a walk of solidarity that takes place through the historic city of Venice in the spring.

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Festa Della Sensa”

The Venetian Republic celebrated the Festa Della Sensa (Feast of the Ascension) on the day of Christ.

On the occasion of this festival was held the ceremony of the Marriage of the Sea.

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Festa Del Redentore”

It take place every year on the third Saturday of the july.

This weekend is very special and there are many festivities on Saturday night . Boats of all shapes and sizes gather in the lagoon of San Marco , San Giorgio , Punta Della Dogana and the Giudecca.

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Masaro Jacopo, Benin Gianmaria e Dei Rossi Alessandro 2D

 

The Venetian Toponymy

 

KEEP 

CALM

AND

ENJOY

VENICE

Venice is full of strange little words that describe things, places and events that ae peculiar to the city and its buildings and geography.

The Venetian toponymy is unique so, if in the Italian cities you find “streets” (strade), “squares” (piazze), etc…it’s not so in Venice, where the streets are named “calli” and squares “campi“.

You will find a “salizada”, a “ramo” or a “fondamenta”, a “ruga”, or “rio”.

Where we find “streets” and “squares”, then it means that we are dealing with a recent creation, between the nineteenth and twentieth centuries, such as in the case of Strada Nova, which crosses the Cannaregio district (sestiere).

Here are some example:
Campo: is a typical square of Venice.

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Fondamenta: is a street facing a canal.

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Calle: is the typical Venetian street, encased between two continuous lines of domestic premises or in shops on the ground floor.

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Sestiere:  is a subdivision of certain Italian towns and cities.

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River: is reserved for fondamente lining the Grand Canal and the Bacino di San Marco.

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Bacino di San Marco: is the water space of the Venetian lagoon in front of St. Mark’s Square.

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“Sottoportego” is an arcade or arched passage under a building.

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“Ruga” is an important street, usually lined with shops.

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“Ramo” (branch) is a short street or an extension of another street with the same name.

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“A salizzada” indicates a paved street (once rare).

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Gerotto Federico e Franceschini Matteo 2D

Scuola Grande di San Rocco

 

La Scuola Grande di San Rocco dista da Piazzale Roma 8 minuti . Esso e un antico edificio di Venezia, situato nel sestiere di San Polo, in campo San Rocco. Essa nacque come sede di una confraternita di cittadini benestanti, dediti ad opere benefiche, nel 1489 essa era già Scuola Grande grazie all’accresciuto numero di confratelli . La Scuola sorge al fianco della chiesa  di San Rocco, santo a cui si voto la città per chiedere la grazia durante le prime tre grandi epidemie di peste, quella del XV secolo. Dedicata anche essa al santo protettore delle vittime della peste, la scuola venne eretta dove si trovano i terreni della chiesa di San Pantalon e della basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari. Nel 1564 venne chiesto a Tintoretto di decorare la scuola. Tutte le opere sono sue o dei suoi alievi. Di particolare pregio la Sala dell’Albergo. Una delle opere più belle e la crocifissione. Esso è un dipinto a olio su tela (518×1224 cm) realizato nel 1565 da Tintoretto che voleva esprimere l’angoscia.Jacopo_Tintoretto_021

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