Ricerca di Gerotto Federico- Classe 2D

Venezia è sicuramente una delle città più interessanti e belle dal punto di vista architettonico, ma è allo stesso tempo ricca di misteri e leggende che in certi casi nemmeno gli stessi veneziani conoscono.

Anche il Ponte dei Sospiri, famoso in tutto il mondo, nasconde una leggenda dietro al suo nome che lo differenzia dagli altri ponti veneziani.

Il Ponte dei Sospiri è costruito in pietra d’Istria, in stile Barocco, e fu realizzato agli inizi del XVII secolo su progetto dell’architetto Antonio Contin, figlio di Bernardino Contin, per ordine del Doge Marino Grimani, il cui stemma vi è scolpito.

Questo ponte veneziano si trova a poca distanza da Piazza San Marco e scavalca il Rio di Palazzo, collegando il Palazzo Ducale alle Prigioni Nuove. E’ un edificio molto caratteristico, perché è stato il primo realizzato per essere appositamente una prigione. Alle celle della prigione veniva curiosamente dato un nome come, ad esempio, Galeotta, Leona, Vulcano. Il ponte che collega i due edifici serviva per far passare i reclusi dalle prigioni agli uffici degli Inquisitori di Stato per essere giudicati, e viceversa. Proprio a questo si deve il nome del ponte. Si narra infatti che i condannati, al tempo della Repubblica Serenissima, sospirassero di fronte al fatto che avrebbero visto per l’ultima volta nella loro vita il mondo esterno. Infatti dopo essere stati condannati non si poteva più tornare indietro.

Ancora una Venezia da scoprire.

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Ponte dei Sospiri 2

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