casa del cammello palazzo mastelli

Palazzo Mastelli

detto Casa del Cammello

Cosa fa un cammello sulla facciata di un palazzo veneziano? Se vi capitasse di camminare senza meta per le calli di Venezia, in una zona non molto frequentata dai turisti, ad un certo punto potreste essere colpiti da questo particolare: un bassorilievo che rappresenta un cammello e un cammelliere col turbante. Siamo a Cannaregio, 3381 ed il Palazzo di cui parliamo è Palazzo Mastelli.
palazzo_mastelli 1
La facciata che dà sul rio ha subito varie trasformazioni dopo la sua originaria costruzione, che si dice datata nel corso del dodicesimo secolo. Il piano superiore conserva forme gotiche nel finestrato e nel balcone d’angolo e si notano anche frammenti di fregi e patere bizantine. La trifora del primo piano non è gotica ed il balcone è rinascimentale; il cornicione alla base del palazzo, in pietra d’Istria e broccatello rosa di Verona, è ornato da rilievi a fogliami e fiori di tipo bizantino; una parte di un’ara romana fa da colonna nella finestra d’angolo del primo piano, con archi non più gotici, ma a tutto sesto.
fontana cammello
Forse ciò che richiama specificamente l’Oriente, oltre al cammello e cammelliere, è una piccola fontanella in stile arabo, posta alla base nella parte destra della facciata, che, fino a qualche anno fa, era funzionante. Se ne servivano i gondolieri per dissetarsi e chi con la barca passava su quel rio.
Ma perché un cammello?
La leggenda narra che un ricco mercante orientale, dovendo lasciare la terra natia per spostarsi a Venezia, avesse salutato così la fanciulla che non aveva voluto accettare la sua proposta di sposarlo: “io dunque parto con il cuore straziato e cercherò di dimenticarti, ma, se un giorno alfine vorrai raggiungermi a Venezia, ti sarà sufficiente chiedere dove si trova la casa del cammello“. Avrebbe quindi fatto realizzare il bassorilievo per rendere riconoscibile il Palazzo.
cammello
Molte fonti in passato ritennero che il palazzo fosse una parte di un antico fondaco dei Mori, o Saraceni, ma oggi è certo in che i fabbricati vennero innalzati dalla famiglia Mastelli intorno ai primi del 1100.
Se vi affascinano le leggende e i misteri, Palazzo Mastelli è anche legato a un’altra leggenda più recente. Si racconta che nel 1757 fosse infestato da fantasmi burloni che ogni giorno alla stessa ora facevano suonare contemporaneamente tutti i campanelli della casa. Le cronache ci dicono anche che lungo le scale del palazzo si udivano dei passi d’uomo, si vedevano ombre agli specchi,le finestre chiuse si aprivano da sole, senza che nessuno fosse presente nel luogo in cui i fenomeni si manifestavano. Mano a mano che il tempo passava, i fenomeni si intensificavano, avendo sempre come costante quella del suono simultaneo dei campanelli. Giuseppe Tassini, nel suo Curiosità veneziane, scrive : “s’udirono per più sere consecutive suonare nell’ora medesima tutte le cinque campanelle interne delle stanze”. “Ne derivarono molta paura, svenimenti di donne, cavate di sangue…”. Pare che alla fine i proprietari spaventati e spazientiti abbiano chiamato il Cappellano di San Fantin per fare un esorcismo. Probabilmente l’operazione ebbe successo perché i fantasmi non si fecero più sentire.
Abdoul Seck classe 2 D
Libro cammelloVolete leggere un bel libro di fiabe ispirato al Cammello di Palazzo Mastelli? Vi consiglio “A Venezia c’è un cammello” di Gemma Moldi e Alessandra Prato. Un libro di fiabe dedicato a tutte le persone che non hanno perso la voglia di sognare; un percorso tra realtà e immaginazione attraverso i luoghi noti e meno noti di Venezia per insegnare il valore dell’incontro tra le culture del mondo.

casa del cammello

http://www.tastingtheworld.it/casa-del-cammello-venezia-palazzo-mastelli/4639/http://www.veneziamuseo.it/TERRA/Cannaregio/Marzillan/marz_cur_cameo.htm

Annunci