San Nicolò Mendicoli

La fata che donava bellezza

Sono tante le leggende che si raccontano a Venezia. Una di queste parla di una fata che donava la bellezza.La statua di una Madonna che schiaccia un serpente richiama questa leggenda.
Siamo in Calle drio la Chiesa  di San Nicolò dei Mendicoli a Dorsoduro. Guardando il portale della Chiesa dirigetevi verso sinistra ed infilatevi nella stretta calle. Bisogna alzare lo sguardo per accorgersi della statua posta su una mensola in pietra d’Istria sulla cui base si legge un’incisione : TOTA PULCHRA ES / AMICA MEA.

Statua Vergine

Come mai è stata posta lì questa statua? Cosa racconta la leggenda?
Era il 1588. In città e nei dintorni si svolgevano da mesi lunghi processi per stregoneria. Una giovane che aveva appena compiuto i suoi sedici anni incontrò in questa calle una bellissima ragazza, tutta vestita di bianco. La giovane Dorina, rimase immobile a guardarla, mentre le passava davanti senza dire una parola. Il fatto si verificò per tre giorni di seguito e Dorina, oltre a non poter fare a meno di pensare alla stranezza dell’avvenimento, era affascinata dalla singolare bellezza di quella immagine. Il quarto giorno la bellissima donna le chiese se voleva diventare bella come lei. Dorina si spaventò pensando fosse una strega, ma la ragazza dalle vesti bianche rise e le disse di chiamarsi Laura, di essere andata ad abitare in quella parte della città da qualche giorno e vedendola sempre in chiesa voleva premiarla, svelandole il segreto della sua bellezza. “Questa notte, quando ti sarai chiusa nella tua stanza, copri tutti i mobili con delle lenzuola bianche. Poi spogliati, ungi il corpo col contenuto di questa ampolla, accendi molte candele e mettiti a letto dopo aver indossato una veste candida e aver lasciato aperto uno spiraglio della finestra. Di lì a poco arriveranno tre bellissime donne, vestite di bianco come me, che si fermeranno ai bordi del letto. Tu non aver paura, non invocare Dio o la Madonna, ma chiedi ciò che desideri. E ricordati di non lasciare specchi in vista o coltelli a portata di mano”, le disse. Dorina fece quello che Laura le aveva detto, ma dimenticò di coprire uno specchio appeso dietro la porta. Quando le tre dame bianche arrivarono, chiesero alla giovane cosa desiderasse, ma al momento di rispondere Dorina  vide riflessi nello specchio degli orribili mostri. Con un urlo la ragazza balzò dal letto, si precipitò fuori dalla stanza, continuando istintivamente a correre verso la chiesa. Nella  fuga disperata le apparve nuovamente davanti Laura, sempre nello stesso punto della calle.
Fu così che, abbassando lo sguardo, la ragazzina si accorse che la bella donna in bianco aveva piedi caprini come il diavolo.
Vistasi scoperta, Laura fece per colpire la piccola Dorina, quando questa esclamò: “Oh, Madonna mia, salvatemi!”. Una immensa luce sovrastò allora la calle e la fata malvagia spariì nel nulla. Si racconta che da allora nella calle si trovi la statua di ringraziamento alla Santa Vergine.
Eduela Samadraxa classe 2 D

san nicolò mendicoli

http://www.magicoveneto.it/Venezia/Venezia/Sestiere-Dorsoduro-a-Venezia-San-Nicolo-dei-Mendicoli.htm

https://tradizioneitaliana.wordpress.com/2013/07/09/streghe-spiriti-e-fate-a-venezia/

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