Le più enigmatiche fra le tante statue Orientali che contribuiscono a dare a Venezia il suo sottile fascino sono forse le quattro figure di porfidio rappresentati rappresentanti due coppie di antichi guerrieri in atto di abbracciarsi a vicenda,che si possono vedere di fianco all’ingresso del Palazzo Ducale,alla base di un’antica torre in cui un tempo era custodito il favoloso Tesoro di San Marco. Si sa per certo che tali statue furono portate a Venezia nel 1291 dalla città di Acri,distrutta dai Saraceni. Illustri archeologi,dopo averne stabilito l’appartenenza all’arte egiziana o siriaco del IV secolo d.c.,si sono accapigliati per decenni con l’intento di trovarne l’esatta identificazione dei personaggi da esse rappresentati. In attesa che si mettano d’accordo i veneziani li hanno battezzati come “I 4 Mori: Dice la leggenda che le statue in questione furono collocate in quel luogo per ricordare la fallita impresa di quattro ladroni saraceni che avevano tentato di saccheggiare il tesoro di San Marco. I quattro, una volta preso il bottino iniziarono a litigare e successivamente si uccisero a vicenda. C’è anche un antico proverbio veneziano sui Mori:”L’om po far e die in pensar e vega quelo celi po incontrar” ovvero “L’uomo può fare e progettare tutto quello che vuole,ma deve stare attento alle conseguenze. I Mori sono anche stati dati dei nome discendenti dai più grandi imperatori di Roma: Massimiliano,Costanzo,Diocleziano Valerio Severo. Quindi questo è un altro monumento di  essere visitato.

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Nella foto: I 4 mori di San Marco

Filippo De Benetti 2c

http://www.veneziamuseo.it/TERRA/San_Marco/Marco/marco_cur_mori.htm

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