Se ci si trova nella zona delle Zattere per passeggiare gustando un buon gelato, non si può di certo rinunciare a visitare il particolare e suggestivo Squero di San Trovaso, che è a soli tre minuti da queste ultime ed è situato nel campo omonimo, a Dorsoduro.

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                                           Nella foto: Ninzioleto del ponte omonimo

squero san trovaso

          Nella foto: Mappa per raggiungere la destinazione

 

Esso è uno dei pochissimi e caratteristici squeri ancora in funzione a Venezia in cui si costruiscono e riparano imbarcazioni tipiche lagunari come gondole, pupparini e sandali.

Il termine deriva dalla parola “squara”, che in veneziano indica un gruppo di persone che cooperano per costruire le barche.

Quello di San Trovaso però è il più noto, per le sue antichissime origini, che risalgono al Seicento circa.

E’ uno splendido esempio di squero, che ha conservato intatto tutto il suo fascino originale con le tese cioè le zone di lavoro al riparo dalle intemperie per il ricovero delle barche e il piano in terra battuta degradante verso il canale.

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Nella foto:Visione a lato dello Squero

 

Possiede una caratteristica che incuriosisce molto i turisti: l’edificio che lo ospita è del tutto differente rispetto al contesto urbano di Venezia, infatti ricorda una casa di montagna.

Ma perché a Venezia un edificio di montagna?

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Nella foto: Edificio che ospita lo Squero

 

I maestri artigiani che lavoravano nello squero, provenivano dal Cadore come pure il legname che raggiungeva Venezia attraverso chiatte che scorrevano nel Piave.

Questi uomini quindi portarono con sé un po’ della loro cultura dando vita anche alle architetture strambe dei cantieri navali di Venezia, buffamente contrastanti con ciò che li circonda.

Testimone di un’antica arte in via d’estinzione, è molto interessante vedere all’opera la maestria dei carpentieri e sentire ancora gli antichi odori di legno e canapa; infatti lo squero è visitabile ed è senz’altro un’esperienza unica vedere gli artigiani all’opera.

Qui infatti gli squeraroli realizzano le gondole interamente a mano come un tempo,senza il supporto di progetti scritti, e ne personalizzano ognuna su richiesta dell’acquirente.

Nessuna di esse è mai uguale ad un’altra e solo un vero esperto può capire chi l’ha creata.

La costruzione di una gondola richiede circa tre mesi di lavoro: vengono usati otto tipi di legno che viene stagionato, curvato col fuoco, lavorato e poi rivestito da dieci strati di vernice nera.

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Nella foto:Operaio che perfeziona la gondola

 

Un tempo i ricchi veneziani spendevano una fortuna per decorare le proprie gondole con stoffe ricamate d’oro, ma nel XVII secolo la Serenissima impose l’uso del colore nero.

 

Giulia Zancanaro   2°C

www.squerosantrovaso.com

https://it.wikipedia.org/wiki/Squero_di_San_Trovaso

http://www.turismovenezia.it/Venezia/Squero-di-SanTrovaso

 

 

 

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