scuola varoteri

Per arrivare alla Scuola dei Varoteri, che si trova al centro di Campo di Santa Margherita,

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nella foto: ninzioletto campo santa margherita

partendo da Piazzale Roma si deve camminare lungo le fondamente del Rio Novo verso l’Accademia, il tempo di percorrenza è di circa 8 minuti. L’edificio, di piccole dimensioni, si presenta a pianta rettangolare, con le due facciate maggiori rivolte a nord e a sud, quest’ultima un tempo sul rio della Scoazzera, interrato nel XIX secolo.

La prima sede della Scuola dei Varoteri, nata nel 1311, era ai Crociferi, che oggi sono i Gesuiti, nel Sestiere di Cannaregio; fu spostata in Campo Santa Margherita nel 1725. Sulla facciata nord, a livello del primo piano, un grande bassorilievo incorniciato rappresenta Madonna col Bambino e confratelli pellicciai. Quando il nuovo edificio fu costruito in campo Santa Margherita, i Varoteri, che erano i “pelliciai” vollero che assomigliasse all’antica sede quindi con forme medioevali.

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la foto: la vergine adorata dai confratelli al ginocchio

La parola “Varoteri” deriva da “vaio”, scoiattolo siberiano, molto utilizzato per la produzione di pellicce. La Scuola, posta sulla riva del canale, era separata dalle case perché il deposito di pellame di certo non doveva emanare un buon odore e anche perché queste stesse pelli potessero essere trasportate facilmente con le barche. La Scuola dei Varoteri è chiamata anche Casa del Boia, forse per la sua posizione isolata: vuole la tradizione che i carnefici, poco amati come vicini, abitassero in edifici appartati…

Attualmente appare come un edificio isolato, ma all’epoca della costruzione, scorreva un canale dietro la Scuola. Il campo fino a metà Ottocento era delimitato a sud da un rio comunicante con quello di San Barnaba.

Sull’edificio si può vedere una trova una lapide dove sono scritte le misure minime dei pesci che venivano venduti in modo da salvaguardare la pesca e contemporaneamente vendere uniforme il prezzo di questo cibo tanto consumato a Venezia;

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nella foto: lapide con scritte le misure minime dei pesci

in campo santa margherita si svolge anche ora un vivace mercato del pesce. Essa indica le lunghezze minime concesse per la vendita del pesce. Tale documento scolpito ci dà l’idea di quanto anticamente fosse tenuta in considerazione la preservazione delle specie ittiche all’interno della laguna di Venezia, tanto da emanare severe proibizioni contro la vendita dei pesci più piccoli. Nel XX secolo la scuola fu adibita al deposito di carbone, cinematografo (nel 1910-1915) ed ad scuola di “propaganda fascista”.

link di riferimento: https://it.wikipedia.org/wiki/Scuola_dei_Varoteri

http://www.visitmuve.it/wp-content/uploads/2013/10/Dalla-Casa-di-Carlo-Goldoni-a-Ca-Rezzonico.pdf

Cindy Semenzato      2°C

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