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CHI FU IL TRADITORE?

 

La trama di questa curiosità si presenta molto aggrovigliata e molto misteriosa, e spesso nemmeno i Veneziani ne conoscono le origini e le leggende.

Percorrendo Salita San Polo, in direzione di campo San Polo se si alza lo sguardo sopra la base del campanile della Chiesa di San Polo, si possono ammirare due particolari bassorilievi. Il campanile è uno splendido esempio di torre campanaria veneziana medievale con cuspide a pigna che rappresenta benissimo la cultura e lo stile architettonico veneziano di quell’epoca. La porta d’ingresso è sormontata da due particolari sculture in stile romanico fatte in pietra. Una rappresenta un leone che stringe un serpente e l’altra un leone che tiene con le zampe anteriori una testa umana. In epoca medievale molto spesso gli edifici ecclesiastici erano decorati con mostri o animali feroci, per sottolineare la differenza tra l’esterno della chiesa, dove c’era il Male, e l’interno, la casa di Dio. Queste sculture ne sono un grandioso esempio, in quanto il leone è considerato uno degli animali più feroci e quindi rappresenta perfettamente l’obbiettivo cercato dagli scultori.

S. Polo - salizada San Polo
Contrada San Polo, campanile di San Polo, Leone con testa umana fra le zampe, Leggenda del Carmagnola, Leggenda del doge Marin Falier

La tradizione veneziana ha però dato a queste due sculture un significato ben diverso da quello che probabilmente aveva in passato.

Si narra infatti che la testa tenuta tra le zampe di uno dei due leoni sia la testa di Francesco Bussone, Conte di Carmagnola. Egli comandò l’esercito veneziano nella guerra contro Milano nel 1425, ma nel 1432 il Senato veneziano lo accusò di tradimento e lo fece decapitare. La prova che si tratti della testa del Conte di Carmagnola sarebbe comprovata dal leone di sinistra, avvinghiato in una lotta mortale con un biscione, simbolo dei Visconti ed anche dello stemma di Francesco Bussone, Conte di Carmagnola.

S. Polo - salizada San Polo
Contrada San Polo, sul campanile di San Polo, leone con altra bestia tra le zampe

Però non tutte le fonti concordano sul fatto che la testa sia del Carmagnola, anzi alcuni, come il Tassini in Curiosità veneziane, ritengono che la testa sia del Doge Marino Falier, committente del campanile di San Polo. Il Doge Marin Falier assurse al trono dogale nel 1354 e venne decapitato nel 1355. Il campanile venne completato nel 1362, in tempo perché il gravissimo avvenimento fosse ancora ben presente nel ricordo del tagliapietra che compì l’opera.

Per altre fonti il serpente stretto tra gli artigli dell’altro leone rappresenterebbe, secondo la tradizione popolare, la congiura di Baiamonte Tiepolo. Egli nel 1310 si mise a capo di una congiura per rovesciare il governo della Repubblica, ma fu scoperto e per vigilare sullo Stato venne creato il Consiglio dei Dieci, che divenne poi famoso per la sua spietatezza.

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Questi leoni in qualche modo rappresentano la ricchezza di Venezia, con le sue storie e con le sue leggende, che la rendono unica al mondo e anche misteriosa in alcuni aspetti, che talvolta anche i veneziani stessi non conoscono o non apprezzano. Inoltre rappresentano anche lo stile architettonico e artistico del medioevo, con i molti significati simbolici e religiosi che possiede.

Insomma, una Venezia tutta ancora da scoprire!

Federico Gerotto classe 2 D

san polo fede mappa

http://www.veneziamuseo.it/TERRA/San_Polo/Polo/polo_cur_traditori.htm

http://www.venetoinside.com/it/aneddoti-e-curiosita/post/le-strane-sculture-che-adornano-il-campanile/

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