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Il ghetto di Venezia era la zona della città dove gli ebrei veneziani erano obbligati a risiedere, durante il periodo della Repubblica Veneta. Dal suo nome deriva la parola ghetto.

Prima degli ebrei

La presenza ebraica a Venezia è attestata già prima dell’anno mille. Sino all’isituzione del ghetto, gli israeliti potevano vivere in qualsiasi luogo della città.

L’area dove sorse il quartiere ebraico denominato ghetto, dagli inizi del XIV secolo, deriva il suo nome dalla presenza delle fonderie pubbliche, per la formazione delle bombarde, dove si usava “ghettare” cioè affinare il metallo con la ghetta , ovvero con il diossido di piombo.

Verso l’inizio del quattrocento le fonderie smisero di funzionare e l’area del ghetto rimase abbandonata per decenni.

L’istituzione del ghetto

Tutto ciò non impedì la crescita demografica della comunità ebraica e visto il forte afflusso di migranti da tutta Europa, per ricavare un numero sufficiente di alloggi, si dovette procedere all’espansione verticale degli edifici. Oggi caso unico a Venezia, le abitazioni raggiungono anche gli otto piani.

Il flusso di migranti costrinse le autorità veneziane a costruire oltre al Ghetto Nuovo, anche il Ghetto Vecchio, ed il Ghetto Nuovissimo.

Nel corso del Cinquecento, vennero edificate varie sinagoghe, sorsero così la Schola Grande Tedesca, la Schola Canton, la Schola Levantina, la Schola Spagnola e la Schola Italiana. Gli edifici costituiscono tutt’ora un complesso archittettonico di grande interesse.

Con la caduta della Repubblica e l’avvento di Napoleone, furono eliminate del discriminazioni nei confronti degli ebrei, i quali furono equiparati agli altri cittadini.

Le sinagoghe

Ben nascoste dietro le sue facciate si trovano le 5 sinagoghe ebraiche che sono le uniche testimonianze della storia ebraica. La prima è la Schola Spagnola, in stile barocco, la seconda è la più maestosa di Venezia la Schola Levantina. Intorno al Ghetto nuovo si nascondono le altre 3 sinagoghe, la Schola Italiana, la Schola Canton e la Schola Tedesca.

Sinagoga Schola Levantina

Allestita nel 1538 si affaccia sul campiello della Schola del ghetto vecchio. All’esterno si può notare una sporgenza che corrisponde alla Bimah e alcune finestre che permettono l’illuminazione. La schola nel corso dei secoli è stata restaurata anche da Baldassare Longhena e Andrea Brustolon.

Sinagoga Schola Canton

La decorazione della Scola Canton è unica in Europa per la presenza di otto pannelli lignei raffiguranti episodi biblici tratti dal libro dell’Esodo, quali il passaggio del Mar Rosso, l’altare dei sacrifici, la manna, l’Arca sulle rive del Giordano, Qòrach, il dono della Torà e Mosè mentre fa scaturire l’acqua dalla roccia.

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Sinagoga Schola Italiana

E’ la più semplice delle sinagoghe veneziane, risulta però essere la più luminosa, grazie a cinque ampie finestre che si aprono sul lato del campo.

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https://it.wikipedia.org/wiki/Ghetto_di_Venezia

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