Nessun’altra città al mondo possiede tanti ponti grandi e piccoli come Venezia. Un ponte in più non avrebbe dovuto sollevare tanto stupore, tranne per il fatto che la costruzione di un nuovo ponte pedonale sul Canal Grande, solo il quarto ad essere stato costruito dal XVI secolo, è stato chiaramente un evento nazionale e internazionale. 

Chiamato anche Ponte di Calatrava, è l’ultimo ponte realizzato a Venezia e sicuramente il più moderno: la sua struttura è formata da acciaio dipinto di rosso e vetro temperato.

Rappresenta il quarto ponte sul Canal Grande il cui progetto è stato affidato, nel 1999, dal Comune di Venezia all’architetto e ingegnere Santiago Calatrava (per questo comunemente nominato Ponte di Calatrava). Il progetto è iniziato nel 2003, i lavori nel 2007 e l’inaugurazione è stata fatta l’11 settembre 2008.

Ponte-di-CalatravaIl ponte è costituito da un’unica arcata di 81 metri (la parte in acciaio), ha una lunghezza di 94 metri e un raggio di 180; la superficie varia da +3.20 metri all’inizio dei gradini fino a + 9.28 metri sul punto più alto.

Strutturalmente, è costituito da un arco centrale, due inferiori e due laterali; la parte in forma arcuata è composta interamente d’acciaio adeguatamente trattata in modo che possa resistere all’acqua della laguna. Gli archi sono uniti da delle travi denominate “costole” e queste ultime formano una cassa chiusa di tubi e pareti in acciaio.

II parapetto è realizzato completamente in vetro temperato mentre la pavimentazione, per evitare scivolamenti ai pedoni, è composta da delle parti in vetro di sicurezza (temperato) e da elementi in trachite.

I gradini e l’impalcato del ponte sono costituiti da sezioni alternate di vetro infrangibile e pietra d’Istria, rifacendosi al disegno della pavimentazione esistente in vari ponti di Venezia. Le spalle, in cemento armato, sono rivestite della stessa pietra.

L’illuminazione parte dal basso per andare verso l’alto creando un effetto scenografico simile ad un sentiero luminoso; questo particolare effetto è potenziato anche dalle luci presenti all’interno del corrimano in ottone. Le luci sulla parte inferiore delle pareti illuminano il suolo ai due lati del ponte. 

Per garantire ai passeggeri diversamente abili l’attraversamento del ponte è stata realizzata, da alcuni anni, la cosiddetta “ovovia”, una cabina a forma di sfera appiattita.

 

 

§
Il ponte illuminato dalle luci di venezia di sera.

Filippo Andrea Manente 2°A

 

 

Annunci