Ricerca di Tommaso Matta 2E

Lungo il loggiato ed il portico di Palazzo Ducale si ha modo di apprezzare una lunga successione di capitelli e rilievi di differenti epoche: quelli dirimpetto al molo sono di età trecentesca, mentre quelli facenti parte della cosiddetta Loggia Foscara risalgono al XV secolo.

La colonna che fa angolo colla porta della Carta, oltre a sorreggere le statue dell’Arcangelo Gabriele e del Giudizio di Salomone, presenta un capitello sul tema della giustizia e dei legislatori; il secondo capitello tratta il tema dei fanciulli, il terzo quello degli uccelli, il quarto ed il nono quello delle virtù e dei vizi, il quinto quello dell’insegnamento, il sesto quello dei mostri, il settimo quello dei vizi, l’ottavo quello delle virtù, il decimo quello della frutta, l’undicesimo quello delle dame e dei cavalieri, il dodicesimo quello dei lavori connessi ai mesi, il tredicesimo, caratterizzato al livello superiore da una personificazione di Venezia, quello del matrimonio, il quattordicesimo quello delle nazioni, il quindicesimo quello delle età dell’uomo, il sedicesimo quello dei mestieri, il diciassettesimo quello degli animali, il diciottesimo quello degli scultori.

La colonna che fa angolo tra la Piazzetta e il Molo, contraddistinta dalla presenza in alto di un simulacro dell’Arcangelo Michele e in basso da quella del celebre gruppo Adamo ed Eva, presenta un capitello sul tema della creazione dell’uomo e dei pianeti.

Da questa colonna parte l’apparato decorativo affacciato sulla Laguna: il ventesimo capitello, secondo di questo prospetto, è decorato sul tema dei filosofi, il ventunesimo su quello dei veneziani, il ventiduesimo su quello delle dame e dei cavalieri, il ventitreesimo su quello degli animali, il ventiquattresimo su quello dei leoni, il venticinquesimo su quello delle virtù e dei vizi, il ventiseiesimo su quello degli uccelli, il ventisettesimo su quello dei vizi, il ventottesimo su quello delle virtù, il ventinovesimo su quello dei mostri, il trentesimo su quello di vizi e virtù, il trentunesimo su quello delle dame, il trentaduesimo su quello degli imperatori, il trentatreesimo su quello dei fanciulli, il trentaquattresimo su quello dei cavalieri, il trentacinquesimo su quello degli uccelli, il trentaseiesimo su quello dell’infanzia: su quest’ultimo pilastro si trovano pure le statue dell’Arcangelo Raffaele, di Tobiolo e di Noè, che concludono la facciata.

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