Ricerca di Elia Poli 2E

Le pietre d’inciampo sono un’idea dell’artista tedesco Gunter Denning per ricordare tutte le persone deportate nei campi di sterminio nazisti indipendantemente da etnie diverse e da religioni.

Consistono nell’applicare sulla strada, davanti alle ultime abitazioni delle vittime di deportazioni, delle pietre in ottone di dimensione di cm. 10×10 sulle quali sono incisi il nome della persona, la data e l’anno di nascita, il luogo di deportazione e la data di morte, se conosciuta.

L’espressione “inciampo” non si deve intendere in senso fisico, ma visivo e mentale, perché chi ci passa vicino le noti e rifletta su quanto accadde durante la Seconda Guerra Mondiale.

Perché pensi a tutte quelle persone morte nei campi di concentramento,  ai bambini separati dalle loro mamme e fatti amazzare perchè inutili, alle persone anziane  e malate, anche queste considerate inabili e lavorare e quindi uccise.

A tutti loro, gente innocente, va un pensiero e una preghiera per non dimenticare mai.

Le pietre d’inciampo sono state collocate il 12 gennaio 2014 in 12 luoghi di Venezia, iniziando da campo SS. Apostoli per finire nel campo del Ghetto nuovo davanti alla casa Israelitica di riposo.

 

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