Ricerca di Debora Orlandi 2E

Il nome del campo dei Mori è dovuto all’esistenza di quattro statue che la popolazione ha definito come quattro mori e alle quali sono stati dati dei nomi, identificandoli con i tre fratelli Mastelli, Rioba, Sandi e Alfani, mercanti levantini e con un loro servitore.

Secondo una tradizione tra gli affari da loro praticati c’era anche la gestione di una banca, attraverso la quale fu truffata una signora veneziana molto religiosa che pregò Santa Maria Maddalena di scagliare la sua maledizione sui tre mercanti. Quindi la donna diede i soldi ai tre fratelli e per miracoloso prodigio i Mastelli divennero tre statue di pietra, che furono messe in una nicchia di Campo dei Mori a monito per quanti li vedevano.

Il Palazzo dove abitavano i fratelli Mastelli è chiamato anche Palazzo del cammello, in ragione di un rilievo collocato nella facciata che dà sul rio della Madonna dell’Orto, rappresentante un uomo in abiti orientali che conduce un cammello.

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Al numero 3399 della fondamenta dei Mori invece c’è la casa del Tintoretto. È un edificio stretto e alto e la facciata, che presenta una trifora archiacuta, trilobata, ospita una lapide a ricordo di Tintoretto che qui abitò e un altro rilievo d’epoca romana raffigurante Ercole. Tintoretto è sepolto nella vicina chiesa dela Madonna dell’Orto.

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Tomba di Tintoretto, disegno di Debora

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