Il quartiere è stato edificato in un’area occupata in precedenza dalla fabbrica di fiammiferi “Saffa”, attiva fino agli anni ’50.
Le residenze, circa 200 abitazioni, sono state realizzate in due fasi, la prima tra il 1981 e il 1985, la seconda tra il 1998 e il 2001.
Il complesso edilizio s’integra perfettamente nel tessuto storico di Venezia proponendo, con nuove soluzioni formali, i motivi della tipologia insediativa veneziana: la struttura degli spazi urbani riprende i temi della “calle” e del “campo”, sono stati proposti elementi edilizi quali le altane e i muri di perimetrazione dei giardini e sono stati utilizzati materiali come il “coccio pesto” e la “pietra d’Istria”.

Non è una piazza, ma un Campo. E’ Campo Saffa e la strana vera da pozzo, collocata proprio in mezzo ad esso, ci fa presagire che ci troviamo in un luogo particolare. Ci troviamo infatti a Venezia, sestiere di Cannareggio, nel quartiere residenziale che è stato edificato nell’area industriale dismessa della fabbrica Saffa (in questa area si sono succedute varie attività industriali e fra queste quella delle Fabbriche riunite Fiammiferi, continuata dalla Saffa fino ali anni ’50.

Il progetto del complesso è della Gregotti Associati (A. Cagnardi, P. Cerri, V. Gregotti, H. Matsui) con a capo Vittorio Gregotti.case ex saffa.jpgcase ex saffa maps .jpg

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Ex-Saffa, Venezia, Vittorio Gregotti
Ex-Saffa, Venezia, Vittorio Gregotti

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