L’edificio seicentesco, opera del Benoni, è a pianta triangolare, costituito da 8 campate sviluppate su due piani ed e coronato da una torre sovrastata dalla Palla d’Oro, sfera in bronzo dorato sostenuta da due atlanti, a raffigurare il mondo su cui poggia la statua detta “Occasio”. Tale statua rappresenta la Fortuna, opera dello scultore Bernardo Falconi, rotante ad indicare la direzione del vento e, simbolicamente, la mutevolezza della fortuna stessa.

Ai tempi della Repubblica di Venezia il complesso, per la sua posizione centrale tra il Bacino di San Marco e l’imbocco del Canal Grande e del Canale della Giudecca, veniva utilizzato come sede doganale per le merci e i beni oggetto del commercio navale.

Importanti lavori di restauro hanno consentito nel 2009 la realizzazione all’interno del complesso della Dogana da mar di un centro d’arte contemporanea collegato aPalazzo Grassi[1], ideato dall’architetto minimalista giapponese Tadao Ando, coadiuvato da un pool di professionisti italiani, su commissione del magnate della moda francese François Pinault, proprietario di Palazzo Grassi e collezionista d’arte contemporanea. L’edificio ha subito un consolidamento statico e sono state realizzate tre l’altro le opere necessarie alla sua protezione dalle acque alte ed alla sua fruibilità da parte di persone a ridotta capacità motoria; sono stati installati impianti meccanici ed elettrici adeguati alla conservazione ed alla protezione delle opere d’arte che vi sono esposte.

La “firma” dell’architetto giapponese è rappresentata da alcune pareti in calcestruzzo a vista, tipiche della sua opera, che sono servite in parte per mascherare le apparecchiature tecnologiche necessarie ad un moderno centro espositivo, ed in parte per realizzare, proprio al centro dell’edificio, un grande locale quadrato[2]. Il progetto in principio prevedeva anche la realizzazione, in Campo della Salute, di una coppia di colonne di cemento a sezione quadrata; la proposta, dopo molte polemiche, è stata abbandonata a causa delle numerose linee dei sottoservizi pubblici presenti in quella zona[3].

Museo Punta della Dogana

Con la sua forma perfettamente triangolare, Punta della Dogana divide il Canal Grande dal Canale della Giudecca. Votata a centro d’arte contemporanea, l’ex porto monumentale della città è sede permanente delle opere dalla collezione di François Pinault.

Dal 06 giugno 2009 Palazzo Grassi e Punta della Dogana presentano l’esposizione Mapping the Studio che, attraverso una selezione di opere della collezione di François Pinault, ricostruisce il percorso di ogni opera, dalla genesi nell’universo privato dell’artista fino all’approdo in una delle collezioni più importanti del mondo.

 

Guardando Punta della Dogana da Piazza San Marco, l’edificio sembra un triangolo che galleggia sull’acqua. La struttura, risalente al XIII secolo, da sempre di proprietà del Demanio e decaduta in uno stato di abbandono, ospitava in origine i magazzini del sale successivamente “Dogana da Mar” grazie alla posizione strategica tra le acque del Canal Grande e quelle della Giudecca. François Pinault, già proprietario di Palazzo Grassi, ha stipulato una convenzione con il Comune per riconvertire gli storici spazi di questo complesso nel nuovo Centro d’Arte Contemporanea che ospita la sua collezione permanente. Palazzo Grassi SpA ha incaricato lo studio di architettura Tadao Ando Architect & Associates di Osaka di realizzare il progetto di restauro, e Dottor Group in qualità di general contractor. Mattone dopo mattone, pezzo dopo pezzo, il complesso è stato completamente restaurato, rinforzato, ma anche rinnovato sotto l’aspetto architettonico e artistico. Al centro dell’edificio, su progetto di Tadao Ando, Dottor Group ha costruito un cubo: mura di cemento alte 7 metri, lisce come la seta. Le attività, accuratamente pianificate, sono state realizzate con particolare attenzione anche per quanto riguarda il rispetto dei tempi: solo così è stato possibile restituire alla città lo storico complesso in anticipo rispetto all’apertura della Mostra Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia 2009.punta-dogana-venezia-766x297.jpg

Annunci